Parrocchia San Raffaele Ospedale

GUIDA LITURGICA

9 AGOSTO 2020 - Domenica

X DOPO PENTECOSTE

ROSSO

Messa propria della XIX domenica del Tempo «per annum», Gloria, Credo.

1) 1Re 8,15-30

Sal 47 (48): «Adoriamo Dio nella sua santa dimora»

2) 1Cor 3,10-17

3) Mc 12,41-44


Liturgia delle Ore

XIX settimana del Tempo «per annum»

III settimana del salterio

Ufficio della domenica.

CELEBRAZIONI EUCARISTICHE

MARIA MADRE DELLA VITA :

Lunedì e Martedì ore 15.30

Mercoledì ore 13.00

Giovedì e Venerdì ore 15.30

Sabato ore 17.30

Domenica ore 17.30

N.B. Giovedì esposizione dell’Eucaristia per l’adorazione personale

DIMER :

Da Lunedì a Sabato ore 16.30

Domenica ore 10


Fino a nuova disposizione, la S.Messa Domenicale nella chiesa "MARIA MADRE DELLA VITA" sarà celebrata solamente alle ore 17.30.

Sono sospese le Sante Messe al DIMER.

Le celebrazioni sono visibili nelle camere di degenza sul canale 9

In evidenza :

X dopo Pentecoste

Riflessione di Don Ivo

IX dopo Pentecoste

Riflessione di Don Ivo

VIII dopo Pentecoste

Riflessione di Don Ivo

Coronavirus e Pentecoste

In questo tempo in cui abbiamo sperimentato tante realtà inedite, e spesso destabilizzanti, anche “la pratica” religiosa ha subito profondi “mutamenti strutturali” dovuti all’impossibilità di presenziare. E così l’Eucaristia e l’annuncio della Parola, “pane quotidiano”, sono diventati digiuno, in attesa di poterci “saziare” di nuovo. Già il profeta Amos diceva: “Ecco, verranno giorni - oracolo del Signore Dio - in cui manderò la fame nel paese; non fame di pane né sete di acqua, ma di ascoltare le parole del Signore” (Am 8,11). Anche noi abbiamo vissuto questa esperienza e sentiamo la gioia di questo nuovo ritrovarci attorno alla mensa eucaristica.

Con questa stessa novità del cuore possiamo celebrare la Pentecoste, la festa dell’effusione dello Spirito. Lo Spirito è l’Amore personificato del Padre e del Figlio che “il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto” (Gv 14,26), “Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi” (14,17) .

L’amore di Dio è reso in maniera significativa dal Cantico dei Cantici che lo celebra nella concretezza delle sue passioni, dei suoi profumi, dei suoi incontri ed abbracci. Decliniamolo anche noi per vivere questo tempo liberi da inutili paure, non più chiusi in noi stessi come i discepoli nel Cenacolo per paura dei Giudei, ma trasformati e purificati da questa forza divina: “Ora l’amato mio prende a dirmi: «Alzati, amica mia, mia bella, e vieni, presto!” (CC 2,10) .

Prestiamo ascolto alla voce dello Spirito che ci fa “rivedere” la vita nella sua bellezza: “Perché, ecco, l’inverno è passato, è cessata la pioggia, se n’è andata; i fiori sono apparsi nei campi, il tempo del canto è tornato e la voce della tortora ancora si fa sentire nella nostra campagna. Il fico sta maturando i primi frutti e le viti in fiore spandono profumo. Alzati, amica mia, mia bella, e vieni, presto!” (CC2,11-13) .

È l’invito a celebrare la Pentecoste con nel cuore “il fuoco dello Spirito” che, allorché accettiamo di gettare nella forgia il ferrovecchio della vita, in principio fa male perché brucia, ma poi lo trasforma e lo rimodella in una nuova lucentezza per una nuova avventura.

Don Ivo